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martedì 22 ottobre 2019

Rimpiattino, cioè la "doggy bag" all'italiana

  1. Avete presente la "doggy bag"? Uscite a cena, avanzate qualcosa e il cameriere vi impacchetta i resti per portarli a casa. Ne avevo già parlato in un vecchio post, qui.
    Da qualche mese esiste la versione italiana, si chiama "Rimpiattino" ed è il frutto di un concorso
indetto da Fipe e Comieco in tutta Italia.

L'80% degli sprechi in ristoranti e locali è dato dagli avanzi che rimangono nei piatti. Ma con una soluzione bella e originale come questa si può vincere l'imbarazzo di chiedere al cameriere di portarseli via. D'altronde sono stati pagati, meglio a casa che in discarica!

martedì 15 marzo 2016

Non esiste l'olio di palma sostenibile!

Ultimamente molte aziende sponsorizzano l'olio di palma contenuto nei propri prodotti come sostenibile. Fate loro sapere che l'olio di palma sostenibile non esiste: non comprateli più!
Per fortuna molti hanno deciso di eliminarlo del tutto, ma controllate sempre bene l'etichetta perché è un ingrediente insidioso e si trova quasi ovunque!!! Non solo negli alimentari, ma anche cosmetici, detergenti e biocarburanti. 


In questo video breve e chiaro si spiegano bene tutti gli effetti negativi dell'olio di palma, primo tra tutti la distruzione della foresta pluviale: la varietà vegetale della foresta è stata rimpiazzata da una sola specie, la palma da olio, e le specie animali stanno poco a poco scomparendo.
Per la popolazione locale è una fonte di lavoro ma anche di sfruttamento perché i lavoratori vengono sottopagati e subiscono condizioni di lavoro deplorevoli. Inoltre è bene sapere che quest'olio è dannoso per la salute perché contiene un’elevata quantità di acidi grassi saturi che possono formare pericolose placche sulle arterie.


Insomma i benefici dell'olio di palma non esistono, se non per le tasche delle aziende che ne fanno largo uso.
Opponiamoci a questa devastazione!
Per ogni approfondimento visitate http://oliodipalmainsostenibile.it/.



venerdì 12 febbraio 2016

Negozio leggero

Entrare in un Negozio Leggero è un'esperienza meravigliosa! 


C'è tutto quello che potete immaginare e anche di più, dagli alimenti di uso quotidiano ai cereali più ricercati, prodotti per l'igiene della persona e della casa, snack dolci e salati, cosmetici e oggetti di cucina. Tutto esclusivamente sfuso. 
Tutto. Sfuso.



Entri, ti guardi intorno, ammiri, chiedi spiegazioni, scegli (e ci vuole un certo tempo perché la quantità è davvero ampia), ti fai riempire i contenitori, esci con le borse strapiene! 
La qualità è eccellente, le commesse sono gentilissime, formate e motivate, l'atmosfera è deliziosa.
Barattoli di vetro, plastica o metallo, sacchetti di carta o plastica, borse, flaconi, bottiglie: vuoi mettere la comodità di portare i tuoi contenitori da casa? Quelli che usi tutti i giorni, senza dover stare a travasare. 
L'ambiente ringrazia. E voi sarete soddisfatti, ne sono sicura!





martedì 1 aprile 2014

What did you do last weekend? I created a company in 54 hours!

Io ho partecipato allo Startup weekend, un evento di portata internazionale durante il quale si lavora sullo sviluppo di un’idea di business e si costruiscono le basi per fondare una startup.
Ho aderito ad un’idea che mi è piaciuta da subito e che risponde molto bene ai miei interessi: “Merende diverse”, un servizio di preparazione e consegna di merende sane per bambini affetti da intolleranze o allergie alimentari. E dopo 54 ore di impegno, condivisione, discussioni e divertimento il nostro super-team è stato premiato. “Merende diverse” ha vinto il primo premio! 



Il fenomeno della celiachia e delle intolleranze in generale è sempre più diffuso, ma sono tante anche le persone che pur non avendone effettiva necessità, si avvicinano a una alimentazione più sana e più semplice e che sentono la necessità di maggiore informazione e formazione al riguardo. Tutto questo ha un impatto anche a livello ambientale: un maggiore utilizzo di prodotti vegetali e una diminuzione o eliminazione dei prodotti di origine animale, attenzione alla stagionalità, preferenza per il biologico e tecniche di coltivazione più sicure per la salute. Insomma sostenibilità alimentare per una maggiore sostenibilità ambientale.
Vi terrò aggiornati sull’andamento di questa nuova avventura.
Per il momento, buona merenda a tutti!