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domenica 27 luglio 2014

Global Environment Day

In occasione della Giornata Internazionale dell'Ambiente, lo scorso 5 giugno, sono stata contattata dalla Schneider Electric, per organizzare una giornata di sensibilizzazione alla sostenibilità ambientale per i propri dipendenti.

Ho strutturato l'incontro in tre fasi:
- un breve video iniziale, che vi consiglio di guardare: è il trailer del film "Home", un confronto tra la meraviglia della natura e la devastazione che noi uomini abbiamo portato sulla terra.
- un workshop sulla raccolta differenziata "Dove lo butto?": individuare il cassonetto giusto nel quale conferire alcuni rifiuti comuni, sui quali ho notato che spesso i cittadini sono poco informati (ad esempio cd e custodie, piatti e bicchieri di plastica, scottex, tetrapak ecc.). Mi fa piacere riscontrare che questo gioco ha sempre molto successo e risulta sempre istruttivo!



- infine un'esplicitazione sul tema e successiva discussione con i partecipanti: dubbi, questioni, osservazioni e pareri su diversi temi: rifiuti, inquinamento di aria e acqua, deforestazione, sostenibilità alimentare, attività umane. Un quadro completo per renderci conto dell'impatto che stiamo avendo sul pianeta. 

 

L'obiettivo era quello di instillare in ciascuno la consapevolezza che ogni nostra azione quotidiana ha conseguenze importanti sul sistema naturale. Dalle diverse reazioni  suscitate nel pubblico - entusiasmo, polemiche, curiosità, concentrazione - deduco che un seme è stato piantato, speriamo che porti buoni frutti.
E speriamo anche che quest'ammirevole iniziativa, voluta da Schneider Electric e con la presenza di Legambiente, faccia da apripista a molte altre aziende, che decidano di impegnarsi attivamente sulle tematiche ambientali, per sensibilizzare i propri dipendenti, affinché siano cittadini e lavoratori più consapevoli.




sabato 14 giugno 2014

Raccolta differenziata al Politecnico

Immaginate centinaia di uffici e migliaia di studenti, ricercatori, impiegati a cui corrispondono tonnellate di appunti, documenti, lattine e bottigliette.
Fino a qualche tempo fa, nella Cittadella Politecnica di Torino, tutto questo veniva gettato in un unico contenitore dell'immondizia, ma finalmente la raccolta differenziata è arrivata anche qui. Amiat ha esteso il servizio “porta a porta” anche al quartiere Crocetta.


Per celebrare e sostenere questa novità, il Vice Rettore del Politenico ha inviato un messaggio a tutto il personale invitare tutti a contribuire attivamente alla raccolta differenziata. Il servizio interno di raccolta rifiuti è stato riorganizzato: numerosi contenitori sono già disponibili sia nelle aree comuni sia negli spazi utilizzati dal personale interno dell’Ateneo, inoltre sono stati divulgati materiali informativi e sono state predisposte isole ecologiche per favorire il corretto conferimento dei rifiuti e agevolarne il ritiro da parte di Amiat. Una piantina è disponibile online per individuare questi punti di raccolta.
Per il futuro è previsto anche il coinvolgimento delle altre sedi del Politecnico diffuse sul territorio.

Finalmente si diffonde la cultura del riciclo: Torino si differenzia, un passo alla volta!



martedì 1 aprile 2014

What did you do last weekend? I created a company in 54 hours!

Io ho partecipato allo Startup weekend, un evento di portata internazionale durante il quale si lavora sullo sviluppo di un’idea di business e si costruiscono le basi per fondare una startup.
Ho aderito ad un’idea che mi è piaciuta da subito e che risponde molto bene ai miei interessi: “Merende diverse”, un servizio di preparazione e consegna di merende sane per bambini affetti da intolleranze o allergie alimentari. E dopo 54 ore di impegno, condivisione, discussioni e divertimento il nostro super-team è stato premiato. “Merende diverse” ha vinto il primo premio! 



Il fenomeno della celiachia e delle intolleranze in generale è sempre più diffuso, ma sono tante anche le persone che pur non avendone effettiva necessità, si avvicinano a una alimentazione più sana e più semplice e che sentono la necessità di maggiore informazione e formazione al riguardo. Tutto questo ha un impatto anche a livello ambientale: un maggiore utilizzo di prodotti vegetali e una diminuzione o eliminazione dei prodotti di origine animale, attenzione alla stagionalità, preferenza per il biologico e tecniche di coltivazione più sicure per la salute. Insomma sostenibilità alimentare per una maggiore sostenibilità ambientale.
Vi terrò aggiornati sull’andamento di questa nuova avventura.
Per il momento, buona merenda a tutti!



giovedì 16 gennaio 2014

Doccia sostenibile

Per la serie “persone motivate e idee brillanti”, voglio presentarvi un altro progetto meritevole: si tratta di una doccia che permette di riciclare istantaneamente l’acqua risparmiandone così il 90% rispetto a una doccia normale. Tenete conto che per fare una doccia di 5 minuti si consumano dai 75 ai 90 litri di acqua.
In questo video, il ragazzo che l’ha inventata, spiega molto bene come funziona e sul suo sito orbital-systems.com trovate informazioni interessanti, tra cui il possibile risparmio sulla bolletta.



L’acqua lasciata scorrere inutilmente (lavandini e lavelli, vasche, docce…) finisce in un complicato sistema di depurazione con conseguenze onerose per il servizio idrico urbano (circa 60.000.000 € di investimento all’anno) e gli utenti stessi (la nostra bolletta). L’acqua viene infatti prelevata tramite l’acquedotto, potabilizzata, distribuita fino all’utenza, raccolta nelle condotte fognarie e depurata prima di essere reimmessa nell’ambiente e ricominciare il ciclo.