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domenica 22 marzo 2015

Scala Mercalli

Dal 28 febbraio è iniziato un nuovo programma su Rai 3, non uno dei soliti con quiz, vincite milionarie e ragazze in costume. Si tratta di "Scala Mercalli", che analizza le condizioni di salute del nostro pianeta e suggerisce come aumentare la nostra sostenibilità e resilienza.
Luca Mercalli dà spiegazioni cristalline, invita ospiti pregevoli e mostra documentari eccellenti.
Finalmente una TV di informazione e formazione, che merita tutta la nostra attenzione. 





martedì 10 febbraio 2015

Appuntamento al buio

Quale occasione per migliore per ricominciare a scrivere di buone pratiche ambientali dopo una lunga pausa?
Torna "M'illumino di meno": appuntamento al 13 febbraio 2015 per festeggiare il risparmio energetico.
Diversi comuni aderiscono a M’illumino di meno, limitando o spegnendo simbolicamente l'illuminazione in alcune zone cittadine. Anche Torino partecipa con due progetti: “Together 2020”, che prevede di attivare interventi di riqualificazione energetica degli edifici pubblici e “Green School – La scuola come incubatore per la crescita di una coscienza ambientale delle nuove generazioni”. che intende favorire l'efficientamento energetico del patrimonio edilizio scolastico e la gestione degli edifici secondo criteri di sostenibilità ambientale, economica e sociale. L'Istituto Avogadro di Torino e l'Istituto Maxwell di Nichelino partecipano al progetto di ricerca come casi pilota.


Come cittadini possiamo contribuire alla giornata limitando il più possibile l'utilizzo di energia elettrica in casa. Ma le buone abitudini sono valide tutto l'anno:
- spegnere le luci quando non servono;
- non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici;
- sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l'aria;
- mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l'acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola;
- ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria;
- non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni;
- utilizzare l'automobile il meno possibile e se necessario condividerla con chi fa lo stesso tragitto.



giovedì 23 ottobre 2014

Obsolescenza programmata

Sappiamo tutti che stiamo andando incontro a dei seri problemi ambientali che coinvolgono l'umanità e pensiamo che la tecnologia possa aiutarci, almeno in parte, a ridimensionare questi problemi.
Ma spesso queste nuove soluzioni sono solo una scappatoia per non dover ripensare le nostre abitudini e il nostro modo di vivere.
Ne abbiamo continue conferme nella vita quotidiana, ad esempio con gli elettrodomestici, che dovrebbero essere sempre più efficienti e consumare sempre meno energia.


Questo però non si traduce né in un risparmio in termini economici per i consumatori né in emissioni inquinanti inferiori, perché da un lato gli elettrodomestici di classe A, A+ costano di più di quelli di classi inferiori (e il risparmio in termini di consumo energetico non compensa questa spesa maggiore), dall'altro un frigorifero moderno dura molto meno di quanto durava uno "vecchio", addirittura una decina di anni in meno: una volta nessuno cambiava il frigorifero o la lavatrice prima di almeno 20 anni, oggi sembrano (o sono realmente) programmati per durare al massimo la durata della garanzia. Infine, ci vuole comunque molta più energia (e denaro) per costruire e smaltire due o tre elettrodomestici al posto di uno.
L'efficientamento energetico sembra quindi sottostare alle logiche del mercato piuttosto che alla reale esigenza di consumare e inquinare meno.


L'obsolescenza programmata è lo strumento principale per alimentare questo ciclo di consumi senza fine. Quando un oggetto viene progettato e costruito si ipotizza che debba durare il meno possibile, affinché possa essere sostituito al più presto da uno nuovo. 
Non c'è nulla di sostenibile in questo tipo di innovazione. Non è in questa tecnologia, così com'è programmata oggi, che troveremo una soluzione ai nostri problemi.

Per approfondire l'argomento vi consiglio di guardare questo documentario.



mercoledì 11 giugno 2014

Ecotecnologie

Nel mondo ci sono due miliardi di persone che vivono in stato di povertà più o meno estrema. 
Per fortuna nel mondo ci sono anche alcuni milioni di persone impegnate nella solidarietà. 

Media e poteri istituzionali ignorano questa enorme impresa partecipativa di liberazione dalla miseria e continuano a investire in armi e guerre, che non fanno che alimentare il problema. Ma passo dopo passo si stanno raggiungendo risultati incredibili: esistono migliaia di soluzioni low cost innovative ed ingegnose che migliorano e migliorerebbero la qualità della vita e delle economie di moltissimi paesi, rispettando l'ambiente. E spesso lo strumento più potente per combattere la povertà sono i poveri stessi. Ad esempio i maggiori risultati contro la desertificazione sono stati ottenuti dai contadini che piantano nella sabbia lunghi filari di foglie intrecciate, su cui si deposita poco per volta la sabbia trasportata dal vento. E con queste barriere, alte fino a 4 metri, proteggono le coltivazioni dal vento del deserto, confinando allo stesso tempo gli effetti della desertificazione. La lampadina "dei poveri" ne è un altro ingegnoso esempio: una bottiglia di plastica piena d'acqua e qualche goccia di candeggina, luce solare, un foro nel tetto delle baracche e il gioco è fatto.


Il TED ha dedicato un'intera sezione a questo tema: Sustainability by design, un ciclo di incontri dedicati ad idee brillanti, innovative e sostenibili per migliorare la vita dell'uomo senza sprechi. Vi consiglio di ascoltarle tutte, sono appassionanti.

Il Nuovo Comitato Nobel per i disabili ha deciso di dare un contributo alla diffusione delle tecniche più efficienti, realizzando un catalogo di progetti ed invenzioni. Leggete sul loro sito di cosa si tratta e partecipate, se vi va.

martedì 11 febbraio 2014

San Valentino ecologico

Lo sapevate che la produzione di 1 kWh elettrico (consumo di una lampadina da 100W accesa per 10 ore) comporta l’emissione in atmosfera  di circa 400 g di anidride carbonica?
E che per garantire la potenza elettrica di una stufetta attraverso la potenza muscolare umana, sarebbero necessarie 50 persone?

Anche quest'anno torna l'iniziativa "M'illumino di meno" promossa da Caterpillar (Rai Radio 2).
Vi invito ad aderire, spegnendo luci, apparecchi elettrici, stand-by... dalle 18 alle 19:30 di venerdì prossimo.
Un'ora e mezza rappresenta una sfida ragionevole, magari l'inizio di una buona abitudine a non abusare dell'energia elettrica.


Cominciamo così: per una sera rendiamo Torino più silenziosa, più misteriosa, più romantica. D'altronde è San Valentino, una cena al lume di candela ci sta a pennello!


giovedì 16 gennaio 2014

Doccia sostenibile

Per la serie “persone motivate e idee brillanti”, voglio presentarvi un altro progetto meritevole: si tratta di una doccia che permette di riciclare istantaneamente l’acqua risparmiandone così il 90% rispetto a una doccia normale. Tenete conto che per fare una doccia di 5 minuti si consumano dai 75 ai 90 litri di acqua.
In questo video, il ragazzo che l’ha inventata, spiega molto bene come funziona e sul suo sito orbital-systems.com trovate informazioni interessanti, tra cui il possibile risparmio sulla bolletta.



L’acqua lasciata scorrere inutilmente (lavandini e lavelli, vasche, docce…) finisce in un complicato sistema di depurazione con conseguenze onerose per il servizio idrico urbano (circa 60.000.000 € di investimento all’anno) e gli utenti stessi (la nostra bolletta). L’acqua viene infatti prelevata tramite l’acquedotto, potabilizzata, distribuita fino all’utenza, raccolta nelle condotte fognarie e depurata prima di essere reimmessa nell’ambiente e ricominciare il ciclo.


giovedì 2 gennaio 2014

Ecologico è economico

La sostenibilità ambientale è anche sostenibilità economica: il rispetto per l’ambiente può (e deve) essere rispetto per noi stessi, per la nostra vita quotidiana… e per il portafogli, ad esempio chiudere il rubinetto quando ci si lavano i denti non è solo un’abitudine green, ma è anche conveniente.
Qui sotto trovate qualche idea.

- Cosmetici fai-da-te: ne hai sempre sentito parlare ma non hai mai provato? Sono facili, veloci e molto più salutari ed economici di qualsiasi prodotto comprato in negozio. Qualche esempio: lo yogurt scaduto è un trattamento nutriente per il viso; miele e sale grosso diventano scrub; i fondi del caffè mischiati con zucchero grezzo e olio d’oliva sono ideali per tonificare la pelle.
- Se è il momento di rinnovare gli elettrodomestici, sceglierli in classe A+++ è scontato, ma esistono altri accorgimenti, ad esempio collegare la lavatrice al rubinetto dell’acqua calda. Vi suggerisco di leggere questo post per capire meglio di che si tratta. Oppure evitare l’ammorbidente, costoso ed altamente inquinante, e preferire aceto con un paio di gocce di olio essenziale. Per il detersivo, date un’occhiata al mio post di novembre.
- Usate il bicarbonato ovunque possibile: per pulire e lavare, per deodorare, per l’igiene personale, per digerire, per cucinare ecc. ecc. Curiosi?
- Lo sanno tutti, ma ripeterlo non fa male: la benzina costa troppo, sia al portafogli che all’ambiente, perché ostinarsi a usare l’auto se non necessaria? Se andare in bici non fa per voi, ritrovate il piacere di camminare per le strade, scoprendo più da vicino cose e persone, oppure prendete i mezzi pubblici, che in fondo, qui a Torino, non sono così male.

Qualcuno ha altri consigli?