lunedì 3 giugno 2019

Bus elettrico in prova a Torino

Fino a giovedì 6 giugno si può provare gratuitamente il nuovo bus elettrico in circolazione a Torino, da piazza Statuto alla Gran Madre. Si tratta solo di una sperimentazione ma speriamo diventi presto realtà per la nostra città.


Tutti i dettagli qui.



venerdì 17 maggio 2019

Piemonte Plastic Free

Il mese scorso Anci Giovani Piemonte ha lanciato un appello indirizzato ai 1200 comuni piemontesi affinchè, insieme, si uniscano per combattere l’utilizzo della plastica.
Circola ormai da tempo la notizia che l’Unione Europea metterà in atto a partire dal 2021 restrizioni alla commercializzazione e all'utilizzo di oggetti monouso in plastica. Perché non anticipare queste buone abitudini, unendo le forze, proprio qui, nella nostra regione?

Le iniziative proposte prevedono campagne di sensibilizzazione ai cittadini, promozione e distribuzione di borracce, sostituzione dell'usa e getta con materiale biodegradabile ecc.

Ma anziché aspettare i (lunghiiiiiissimi) tempi della burocrazia italiana, possiamo iniziare sin da subito a casa nostra: comprare solo piatti e bicchieri bio, sostituire la pellicola alimentare con packaging di origine naturale, acquistare più spesso al negozio leggero, usare cotton fioc e spazzolini in bambù.....
Spazzolino Tea Natura






venerdì 5 aprile 2019

Acqua in ufficio

In un periodo di crisi ambientale come questo, trovo che l'idea di installare fontanelle di acqua negli uffici pubblici sia meritevole!

Fonte: TorinoOggi, 2 aprile 2019

Tonnellate di bottigliette di plastica risparmiate. Speriamo che questa abitudine si diffonda!





venerdì 15 marzo 2019

Italia Rifiuti Zero!

Sabato scorso, al Circolo dei Lettori, Rossano Ercolini ha presentato il suo ultimo libro: Rifiuti Zero.
Rossano è un maestro elementare, che con entusiasmo si è lanciato nel mondo della sostenibilità ambientale per sensibilizzare i propri concittadini alla riduzione di rifiuti, promuovendo una vita a spreco zero. Nel 2013 ha ricevuto il Goldman Environment Prize, una sorta di premio Nobel alternativo per l'ambiente.


Nel suo libro vengono presentati, con molta semplicità, i dieci passi per muoversi verso una vita a rifiuti zero, in pratica una rivoluzione ecologica.
Per quanto riguarda Torino, storicamente la raccolta differenziata è sempre stata un punto di forza, ma negli ultimi anni, a causa del termovalorizzatore, la percentuale del 42% è rimasta tristemente invariata. Ci vuole una marcia in più e semplici accorgimenti per aumentare questa cifra e dimostrare che dell'inceneritore non ce ne facciamo niente (anzi, ci danneggia!). 

Speriamo che le manifestazioni di oggi, 15 marzo #fridayforfuture diano uno scossone al mondo politico e a tutti i cittadini, rappresentanti di una riprovevole "inciviltà usa e getta" (cit. Ercolini).











domenica 16 dicembre 2018

Elisa contro lo spreco alimentare

L'altro giorno ero al supermercato a fare la spesa e ho trovato sugli scaffali un prodotto già scaduto. La data di scadenza era luglio 2018 e trattandosi di un farinaceo confezionato non ho avuto dubbi sulla commestibilità e bontà del prodotto. (Dedicherò un post al tema delle date di scadenza ma intanto potete leggere qualcosa qui). 
Ho chiesto a un commesso se potevo acquistarlo a metà prezzo e mi è stato risposto che per regole aziendali nessun prodotto può uscire dal negozio ad un prezzo inferiore a quello di vendita. Non mi sono trattenuta e l'ho incalzato chiedendo se l'avrebbe buttato via (ovviamente conosco la risposta), e lui, visibilmente imbarazzato, si giustificava dicendo che non prende le decisioni ma rispetta solo le consegne ecc. ecc. 

L'ho fatto riflettere sull'idiozia, per me inaccettabile, del gettare un prodotto nella spazzatura piuttosto che venderlo a metà prezzo!!! Naturalmente non dipenderà (solo) da lui la scelta, ma io sono contenta di aver piantato un semino di consapevolezza.
 

Ed è anche per questo che sto aiutando Refood a prendere piede nella nostra città. Refood è un movimento di volontariato (al 100%) che recupera gli avanzi di cibo per donarli a chi ne ha bisogno. Il cibo è troppo prezioso per essere sprecato! Possiamo fare tanto per salvare il cibo: comprare meno, pianificare meglio, imparare a cucinare senza sprecare, regalarlo a qualcuno che ne ha bisogno, diventare volontari di un'associazione, ma vanno bene anche parrocchie, gruppi autonomi o tu, a piedi, con il tuo baracchino, che vai a offrire un pasto caldo a uno dei barboni dei portici.
Se anche solo una foglia di cavolo viene risparmiata alla spazzatura, hai già fatto tanto! Qualsiasi sforzo è utile.

Ah! Refood Torino cerca volontari... Venghino signori, venghino!






domenica 25 novembre 2018

Torino contro lo spreco alimentare

Porta Palazzo è il più grande mercato a cielo aperto d'Europa. Odori e colori sulle bancarelle e tra la gente, caos, voci e rumori, traffico di auto e di borse della spesa, prodotti di ogni tipo: è un'esperienza indimenticabile! Ma come in tutti i mercati, a metà giornata la piazza è invasa da una montagna di rifiuti.
La città di Torino ha implementato due idee per limitare questo problema. Da un lato la fornitura di cestini privati, grazie anche alla collaborazione con Novamont, agli ambulanti, per un più facile conferimento dell'umido. Dall'altra la distribuzione gratuita di frutta e verdura invenduti a famiglie bisognose: a fine mercato un gruppo di richiedenti asilo (perlopiù africani) si occupa di raccogliere e distribuire questa merce, un circolo virtuoso di mutuo soccorso, integrazione e lotta allo spreco alimentare.
A questo link potete vedere il video della bellissima iniziativa.


Immagine da "Eco dalle Città"

Insomma Porta Palazzo, cuore pulsante della città e della sostenibilità sociale e alimentare!



venerdì 2 novembre 2018

12 anni per fermare il disastro

Ultimamente gira online un articolo (per la verità diversi articoli, ma la fonte è sempre la stessa) che ci mette in guardia: mancano solo 12 anni prima che gli effetti del riscaldamento globale diventino irreversibili e la temperatura del pianeta si alzi di 1,5 gradi.
Leggendolo sono rimasta scioccata, 12 anni volano in un soffio, è un po' come guardare con occhi dolci tuo figlio appena nato e ritrovarsi, un attimo dopo, a comprargli un cellulare. Non ti accorgi neanche degli anni che sono passati. Possibile che in così poco tempo potremmo andare incontro al disastro? 
La buona notizia è che possiamo fare qualcosa. 12 anni sono abbastanza per mettere in atto, poco per volta, piccoli grandi cambiamenti nella nostra vita, accorgimenti che ci permettono di non modificare troppo il nostro stile di vita, ma di salvare un ecosistema. 
Non mi stancherò mai di ripetere che come consumatori abbiamo un potere enorme, quello di condizionare le scelte dei produttori: se nessuno (o almeno se la maggior parte di noi sceglie di non farlo) compra più prodotti usa e getta in plastica, le grandi aziende saranno obbligate a cambiare direzione a produrre qualcosa di nuovo; se decidiamo di non acquistare prodotti confezionati con imballaggi enormi, prima o poi i produttori dovranno adeguarsi.
Il riciclaggio funziona ma fino a un certo punto, laddove possibile va prediletto il lavabile rispetto al riciclabile o addirittura comprare sfuso. (E non iniziamo con la scusa che non ci sono abbastanza negozi o negozianti leggeri, ormai le opzioni sono numerose e sono ben disponibile a darvi consigli in merito). D'altronde il miglior rifiuto è quello non prodotto.
E poi limitare l'uso dell'automobile, limitare l'acquisto di carne, comprare locale, opporsi alle grandi opere inutili e alla cementificazione indiscriminata, che poi, combinata ai cambiamenti climatici, ha gli effetti devastanti che vediamo proprio in questi giorni (alluvioni, frane, crolli ecc.).

E quando i nostri figli tra 12 anni ci chiederanno: “Papà, mamma, voi cosa avete fatto, per fermare i riscaldamenti climatici? Avete smesso di comprare la carne di allevamento industriale? Avete mangiato cibo locale? Avete camminato e pedalato piuttosto che usare l’auto? Avete scelto di non cementificare la terra fertile? Avete optato per energia pulita, avete rifiutato la plastica usa e getta?”, noi allora diremo loro: “No, figlio mio, non abbiamo voluto privarvi di nessuna comodità“.
Linda Maggiori, blogger del Fatto Quotidiano.

Personalmente, tra 12 anni, spero di guardare in faccia mia figlia e dirle: "Amo questo pianeta e ho fatto tutto il possibile per salvarlo". E spero che lei deciderà di impegnarsi a fare lo stesso.